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Architettura
ecclesiastica
Nelle
principali città e nei più
grossi centri della Sardegna sono
possibile visitare antiche chiese
e basiliche, in prevalenza di stile
romanico. L'architettura ecclesiastica
si esprime anche in molte chiesette
e santuari campestri, il cui valore
artistico è esaltato dalla
posizione isolata e dall'ambiente
circostante.
Architettura
Civile e Militare
Fra
le fortificazioni medioevali di cui
restano tracce significative, ricordiamo
i ruderi del Castello del Goceano
(1129), del Castello di Serravalle,
eretto dai Malaspina nei pressi di
Rosa nel 1112, e del Castello dell'Acquafredda
vicino a Siliqua (sec. XIII). Importanti
le cinte murarie di Iglesias, di Sassari,
di Oristano e soprattutto di Cagliari.
Nel capoluogo si trovano inoltre il
Castello di S. Michele e le torri
dell'Elefante (1307) e di S. Pancrazio
(1305). Esempio più significativo
dell'architettura Catalano-Aragonese
è senza dubbio la città
di Alghero, con le molte opere di
interesse civile e militare. Fra gli
edifici di carattere difensivo-militare
segnaliamo il castello di Laconi,
la Casa- forte di Villasor, la Torre
di Ghilarza e i bastioni cinquecenteschi
di Cagliari. Infine, come esempi dell'architettura
civile di questo periodo, citiamo
la Casa di Eleonora a Oristano e l'Episcopio
d'Usini a Sassari (1577).
Nel Settecento furono realizzate numerose
opere militari sopratutto ad Alghero
e a Cagliari. Fra gli esempi di edilizia
civile è da segnalare il Palazzo
dell'Università, il Teatro
e il Seminario Tridentino, tutti a
Cagliari. Sempre in ambito civile
merita una menzione il Palazzo del
Duca dell'Asinara a Sassari.
L'arte
paleocristiana
La
storia architettonica in Sardegna
ha le sue origini più remote
nell'età paleocristiana. Le
chiese più importanti sono
quella di San Saturnino a Cagliari
(sec.V, uno dei monumenti precristiani
più interessanti d'Italia)
e di san Giovanni di Sinis, nei pressi
di Cabras, risalente al sec. VI.
Il romanico
Come
già detto, l'età romanica
si rivela, dal punto di vista architettonico,
la più significativa, ricca
e varia. Ad un primo romanico (sec.
X1) appartengono la chiesa di Santa
Sabina di Silanus e la parte centrale
di San Pietro di Bosa. Ad una successiva
corrente del romanico risalgono invece
la parrocchiale di Sant'Antioco (1102)
e le caratteristiche chiesette di
Santa Maria di Sibiola nei pressi
di Serdiana e di San Platano di Villaspeciosa.
Di derivazione toscana è la
terza corrente del romanico, cui appartiene
il primo impianto della chiesa di
San Gavino a Porto Torres, di grande
forza espressiva. A tale modello si
rifanno gli architetti della chiesa
di San Leonardo a Santulussurgiu e
della cattedrale di Santa
Giusta nei pressi di Oristano. Del
medesimo filone si hanno vari esempi
nell'Oristanese, con la cattedrale
di Terralba, il primo impianto di
Santa Maria di Bonarcado (1147), San
Paolo di Milis e San Palmerio di Ghilarza
(sec. XII). L'edificio più
rappresentativo del gusto architettonico
locale è la cattedrale di Ottana,
in trachite nera e violacea. Ad una
fase più tarda del romanico
( XII-XIII), in cui si amalgamano
gli influssi Toscano e Lombardo, appartengono
alcuni tra i monumenti medievali più
importanti dell'isola e d'Italia.
Citiamo tra questi:
- la basilica di SS. Trinità
di Saccargia, in aperta campagna nei
dintorni di Codrongianus;
- la chiesa Romanico-Pisana di Nostra
Signora di Tergu, che si erge solitaria
in un altopiano vicino all'omonimo
paese;
- la basilica di S. Antioco di Bisarcio,
uno dei monumenti più importanti
della Sardegna, edificata su un colle
nei dintorni di Ozieri, a breve distanza
dalla strada Sassari-Olbia, da cui
è ben visibile;
- la maestosa basilica di San Pietro
di Sorres, una delle più importanti
costruzioni romaniche italiane, completata
alla fine del sec. XII.
Della vitalità del tardo romanico
in Sardegna sono testimonianza la
cattedrale di San Pantaleo di Dolianova
(1261), la chiesa di San Gemiliano
di Sestu e quella di Santa Maria di
Betlem a Sassari. Già di gusto
gotico è la chiesa di San Pietro
di Zuri, progettata da Anselmo da
Como, l'unica in Sardegna di cui si
conosca l'architetto.
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