AVVENTURA

Ad un viaggiatore dell'Ottocento che si apprestava ad esplorarare con la sua imbarcazione l'isola, allora ancora sconosciuta, la Sardegna apparve da lontano come una "tavolozza azzurra poggiata sul mare".
La stessa sensazione si prova oggi nello scorgere, stando al largo le coste sarde: un groviglio verde smeraldo, appena venato dal marrone scuro delle alture, che continua a vivere a diretto contatto del mare. Frontiera, margine e insieme area animata di comunicazioni, di viaggi, di scambi.
La Sardegna offre quasi 1850 km di coste, quasi un quarto dell' intero sviluppo litoraneo italiano. E l'immenso perimetro ne ha fatto fin dall'antichità un'isola di facili approdi, frequentata da diverse genti mediterranee che si sono succedute a popolare, dominare, trasformare la Sardegna.
Oggi questo stesso patrimonio costiero fatto di golfi e di profonde insenature, di promontori e splendide spiagge, di baie e cale appartate, di un incredibile orlo di isole di diverse dimensioni, rappresenta una voce tra le più importanti del successo turistico della regione. La bellezza dei colori e la trasparenza del mare ancora incontaminato attirano ogni anno schiere di diportisti animati dal desiderio di mettere alla prova le proprie capacità di uomini di mare... La consapevolezza dei benefici che lo sviluppo di questo turismo può dare all'intera isola ha indotto la realizzazione di una serie di investimenti pubblici al fine di migliorare le strutture già esistenti o per crearne di nuove e moderne. In particolare, si è cercato di creare una rete di porti e approdi in grado di accogliere il turismo nautico, offrendo agli equipaggi e alle imbarcazioni le migliori condizioni di assistenza. I progetti già realizzati hanno così consentito di dar vita, insieme agli approdi privati, ad un anello di strutture ben attrezzate che permettono al navigante diportista di compiere il periplo dell'intera isola, con distanze, tra uno scalo e l'altro, abbastanza brevi e facilmente percorribili.
Tutte le coste dell'isola meritano una visita, anzi un approdo.
Famose per l'esclusivo fascino del paesaggio quelle settentrionali:
dalle isole minori dell'arcipelago di La Maddalena alle spiagge di Santa Teresa, della Costa Smeralda, di Golfo Aranci e di Olbia fino a S. Teodoro, è tutto un susseguirsi di angoli incantevoli culminanti nello straordinario spettacolo offerto dalle isole Tavolara e Molara.
Chi preferisce invece un approdo più selvaggio può puntare sulle coste del golfo di Orosei dove fin sul mare sopravvive una delle foreste vergini più vaste d'Europa. Con le sue alte falesie di calcare, le sue grotte, le Spiagge isolate, questa parte di Sardegna offre un mare pulitissimo ricco di colori e sfumature, che è un piacere quasi pionieristico solcare con la propria imbarcazione. Un'altra avventurosa esplorazione si può parimenti intraprendere lungo le coste occidentali della Sardegna, rocciose a nord e a sud dove massicci montuosi e bacini minerari incombono fin sul mare dando vita a tratti litoranei alti e scoscesi di imponente bellezza. Più basse e lineari al centro o nel golfo di Cagliari dove paesaggi lagunari, frange di dune e stagni costieri popolati da uccelli ed altri animali marini. Un buon navigatore che si avventuri lungo le coste sarde deve ben conoscere i venti, fra tutti il maestrale, che condiziona spesso la viabilità dei mari dell'isola. Se questo vento soffia, in generale, da nord, nelle Bocche di Bonifacio viene sempre da Ponente; e in prossimità dei promontori e lungo buona parte della costa orientale si manifesta con violente raffiche che giungono da ogni direzione. Da considerare inoltre, per una tranquilla e sicura navigazione, il cambiamento repentino delle condizioni atmosferiche cui va soggetta, come tutte le isole del Mediterraneo, anche la Sardegna. Infine, bisogna tener conto che ampi tratti di mare davanti alle coste sardesono interdetti alla navigazione a causa del permanere di servitù militari: così a capo Frasca, intorno a Capo Teulada o di fronte al Salto di Quirra. Prima di intraprendere la navigazione è dunque opportuno rivolgersi alle capitanerie per avere tutte le informazioni necessarie, mentre i servizi e le attrezzature presenti nei vari porti o approdi possono venire incontro alle diverse esigenze di chi ha scelto la Sardegna per le sue vacanze in barca

Fonte (Esit)

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