Sardegna NET

CONTATTO Contatti Sardegna NET| CHI SIAMO Chi siamo Sardegna NET| DIVENTA PARTNERDiventa partner Sardegna NET InfoLine Sardegna NET +39 349 5994024
Sardegna Vacanze 2017
Prenota le tue vacanze in Sardegna
Tipo
Nome Hotel, Residence, Appartamento, etc.
Zona
Località
Dal Al
Cerca

  VACANZE - SCOPRIRE LA NATURA

"Non vi è in Italia ciò che vi è in Sardegna, nè in Sardegna v'è quel d'Italia". Così scriveva, alla fine del Settecento, il naturalista padre gesuita Francesco Cetti nel primo dei suoi tre volumi dedicati alla storia naturale della Sardegna. In effetti l'isola non è una regione come tutte le altre: per ragioni di carattere storico e geografico sono sopravvissuti e si sono quasi interamente conservati fino a noi valori naturali di assoluta eccezione.
L'ambiente costiero è caratterizzato dalla "macchia mediterranea", un insieme di piante e di arbusti, più raramente di alberi, in cui dominano il lentischio, il cisto, il mirto, la lavanda marina, la tignamica, la palma nana, il rosmarino, il corbezzolo, il lillatro, la ginestra, l'erica. Fra gli alberi della costa i più diffusi sono il ginepro e il pino nelle sue diverse varietà (pino d'Aleppo, pino domestico, pino marittimo).
Il paesaggio di pianura, in genere spoglio, è ora occupato da una pianta di carattere domestico: la vite. Fra gli alberi domina invece l'olivastro, i cui fusti sono spesso piegati per l'azione continua dei venti.
L'ambiente di collina è caratterizzato, specie nella Sardegna orientale (e in particolare nella Gallura e nel Nuorese), dalla quercia, forse l'albero più diffuso in Sardegna, nelle sue tre varietà principali:
il leccio, la roverella e la sughera (da quest'ultima si ricava il sughero che dà vita ad un'attività economica rilevante).
Infine, l'ambiente dì montagna non ha in Sardegna, a causa delle quote non troppo elevate, alberi tipici delle vette. Frequenti, invece i castagni e piccole foreste di tassi.
Con specie ormai rare e spesso scomparse da molte regioni d'Europa, la fauna della Sardegna vanta particolarità di straordinaria importanza. Il 95,6% della specie di uccelli che nidificano nell'isola si riproduce lungo la fascia costiera: Non c'è da stupirsi, dunque, se si vedrà librarsi dal mare la grande aquila reale o addirittura quella dei Bonelli. Le falesie della costa nord-occidentale ospitano i nidi delle uniche colonie di grifoni rimaste in Italia, consolidate da un recente progetto di reintroduzione. Diffuso è il falco pellegrino, che ha nel piccione selvatico la sua preda preferita: Fra gli animali legati all'ambiente marino le numerose popolazioni di gabbiano reale lasciano spesso spazio al più raro gabbiano corso.
L'animale forse più noto e discusso della fauna sarda è invece la foca monaca, un tempo diffusa lungo tutto il perimetro costiero, oggi ridotta a un numero esiguo di esemplari. L'animale simbolo dell'isola è però il muflone, il progenitore delta pecora domestica. Altro mammifero notevole è il raro cervo sardo che sopravvive nelle foreste demaniali della provincia di Cagliari in pochissimi esemplari. Nonostante la caccia spietata il cinghiale sardo non sembra in pericolo anche se la riduzione del suo habitat, la macchia-foresta, è stata notevole negli ultimi anni.
Altri mammiferi particolari dell'isola sono la volpe, la donnola, il gatto selvatico, la martora, il ghiro e la lepre, mentre il coniglio selvatico è identico a quello europeo. I pesci sono quelli comuni in tutto il Mediterraneo: cernie, aragoste, dentici, ecc.
Questo immenso patrimonio naturale, dunque, deve essere necessariamente tutelato. Tutta la Sardegna, infatti, può essere un immenso, unico parco marino e terrestre dove, alla bellezza cristallina delle coste si unisce quella selvatica e aspra dell'interno. Si rivela quindi grandemente auspicabile la realizzazione secondo i progetti approvati dalla regione di un completo sistema di parchi e riserve naturali per proteggere tutti gli straordinari ecosistemi che ancora si trovano nell'isola, tutelando così le coste, ma anche le grandi distese dell'entroterra. Un sistema di "grandi sentieri" attraverso le montagne potrebbe, per esempio, attirare schiere di appassionati, per lo più in quei periodi di bassa stagione che non si rivelano adatti a un turismo balneare. La possibilità di visitare zone selvagge e di ammirare animali rari in parchi protetti è la vera scommessa del futuro turismo sardo; finalmente non più circoscritto solamente alle coste e al periodo estivo, ma anche ben distribuito nel territorio e nei vari periodi dell'anno, per dare occasione di sviluppo anche alle comunità che vivono nell'entroterra isolano.

 

 

Mappa Interattiva

ovest sud-ovest sud sud-est est nord-est nord nord-ovest centro

Top Destinations

Pula Nel sud della Sardegna
€23
Golfo Aranci A soli 18 Km a nord di Olbia
€34
Stintino Nel nord ovest della Sardegna
€24
Torre delle Stelle Nel sud est della Sardegna tra Cagliari e Villasimius
€26
Palau Nel nord est della Sardegna
€17