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  ARRAMPICATA IN SARDEGNA

L'area di arrampicata nei dintorni del paese di Jerzu è certamente una delle più interessanti e climb_mappajerzu - Ingrandisci la fotosuggestive della Sardegna. Sebbene la sua valorizzazione come area di arrampicata  sia iniziata solo nel 1989 e solo una piccola parte del potenziale disponibile sia stato finora utilizzato, gli itinerari che le pareti offrono hanno visto passare climbers provenienti da tutta Europa! Se però è fuor di dubbio (basta affacciarsi dal finestrino!) che il paesaggio di Jerzu è uno dei più originali e suggestivi che un arrampicatore possa immaginare, altrettanto scontato non è l'indice di gradimento relativo alla tipologia dell'arrampicata!

Enormi specchi di calcare verticale, solo superficialmente lavorati, offrono una progressione altamente tecnica e "cerebrale", certo diametralmente all'opposto dello stile che oggi va per la maggiore. Ma se per molti questo è un grave handicap, per altri è un vero pregio, una sorta di giardino delle delizie della tecnica.
Un vero eden dove poter apprendere i segreti dell'intelligenza motoria.
Ed infatti occorre averne una buona dose per venire a capo dei problemi più complessi che queste pareti sanno offrire, problemi dove la forza muscolare non serve a molto! Ed è qui che risiede il fascino di Jerzu, oltre naturalmente allo straordinario contesto paesaggistico: poter giocare ancora con l'equilibrio e con la mente quando la grande massa dei climber lotta solo contro la gravità.

Situazione: le pareti si trovano a ridosso del paese di Jerzu, ad ovest ddl' abitato.

Accesso stradale:
Jerzu si trova a 5 Km dalla SS 125 Orientale Sarda ed è raggiungibile da Cagliari in circa 1 ora e 30 minuti (110 Km). Da Nuoro occorre altrettanto, attraverso il valico di Correboi, mentre da Isili (sempre 1 ora e 30 mm) conviene seguire il percorso Nurri-Escalaplano-Perdasdefogu.

Punti d'appoggio:
campeggio libero al santuario di 5. Antonio o alloggio nei vari alberghi di Jerzu o Ulassai, di cui il più conveniente è l'alloggio "Concetta" a Jerzu. In estate è consigliabile usufruire dei campeggi sul litorale di Barisardo (25km dalle pareti). Tra gli altri è consigliabile il camping Ultima Spiaggia con palestra artificiale di arrampicata.

Notizie utili:
va prestata particolare attenzione a non disturbare il bestiame (capre, pecore, maiali più o meno selvatici ecc.) onde non incorrere nelle fucilate dei pastori. Attenzione anche a non avventurarsi sulle strade sterrate in periodi di pioggia: forte pericolo di frane!

Consigli per un sano divertimento:
se soffia un vento insopportabile dai quadranti settentrionali l'unico posto frequentabile è il Palazzo d'Inverno, anche se preferibilmente non nella stagione fredda (il sole va via a fine mattinata).
Se piove è meglio cambiare zona, mentre se fa troppo caldo sceglietevi un settore all'ombra e qualche cosa riuscirete comunque a fare...Se trovate tutto troppo difficile per le vostre possibilità arrampicatorie avvicinatevi al settore Danze Verticali del Castello, alcuni tiri di corda vi soddisferanno certamente.
Se avete fame o sete fermatevi al ristorante Su Cannonao a Jerzu dove potete gustare i culurgiones all'ogliastrina (una sorta di ravioli), oltre al celebre vino locale (extrastrong !!)

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BAUNEI

Il territorio di Baunei, una consistente fetta del famoso Supramonte, è una delle ultime wilderness del Mediterraneo.  In questa zona l'arrampicata si è sviluppata sulle scogliere, forse le falesie più spettacolari e selvagge dell'intera isola.  La roccia, ovunque ottima, e soprattutto l'ambiente marino in cui si arrampica, contribuiscono a rendere questi luoghi  indimenticabili... climb_mappabaunei
Campo dei Miracoli:
è una falesia di concezione moderna ma inserita in un contesto paesaggistico di prim'ordine. Si  arrampica  quindi  su monotiri ben protetti ma con l'optional dell'incantevole vista sul mare.

Il Regno dei Cieli, poco distante, è invece la più calzante traduzione italiana del Verdon provenzale. Stesso vuoto, stessa roccia ma con in più il mare sotto le scarpette.
La ventina di vie che sono state tracciate fino ad ora sono però un po' pochine per reggere il paragone con le gole provenzali.

Infine la Cala Goloritzè coniuga le caratteristiche migliori delle falesie precedenti: una magica sintesi che ha fatto della Cala e del suo obelisco di calcare eccezionale, l'Aguglia, indiscutibilmente il luogo di arrampicata più bello e suggestivo della Sardegna e probabilmente del Mediterraneo intero.
Che dire di più?

Situazione: il Supramonte di Baunei si trova appena a NE del paese e racchiude alcune tra le architetture rocciose più belle della Sardegna. Esse si affacciano tutte sul mare cristallino della costa orientale, il che contribuisce a infondere all'arrampicata un sapore particolare ed esotico, sicuramente unico per le falesie europee.
Il contesto in cui si trovano le falesie, completamente isolato e disabitato, ha fatto sì che solo ora esse venissero prese in considerazione dagli arrampicatori sportivi. Ciò nonostante questi luoghi conservano tutta la loro primitiva e originaria bellezza.

Accesso stradale:
Baunei è attraversato dalla SS 125 (Orientale Sarda) che in questo tratto presenta numerose curve. Prevedere quindi 1 ora da Dorgali e 2,30 da Cagliari. Gli accessi al Supramonte si svolgono su sterrate a fondo a tratti sconnesso. Sono pertanto impercorribili con autovetture di lusso o camper.

Punti d'appoggio: per alberghi ed appartamenti rivolgersi a Santa Maria Navarrese o a Tortolì. Il campeggio libero è vietato e sconsigliato. Consigliabile il camping Ultima Spiaggia con palestra artificiale di arrampicata a Barisardo (Km 20 da Baunei).

Notizie utili:
la Pedra Longa e l'Arco di Goloritzè sono considerati monumenti naturali e pertanto ne è stata vietata l'arrampicata. Sull'Aguglia è possibile arrampicare ma è severamente vietato il campeggio alla sua base. Qualche difficoltà potrebbe sorgere con i locali, se vi viene chiesto dai pastori chiarite sempre cosa state facendo e dove volete andare.

CALA GONONE

Cala Gonone è il centro della Sardegna più conosciuto e forse più frequentato, anche se è in aumento la popolarità di zone più prettamente sportive come Isili e l'Iglesiente. Questo successo climb_mappacalagononepare sia dovuto alla possibilità, soggiornando a Cala Gonone, di vivere e conoscere la natura del Supramonte in tutti i suoi aspetti. Ed in effetti la Cala è un ottimo punto di partenza per Cala Luna, per Oliena, Urzulei, Baunei etc, ed offre anche la possibilità di godersi uno splendido mare giustamente rinomato.
Le falesie di Cala Gonone sono tutte a pochi passi dal paese e l'arrampicata su di esse si è sviluppata lentamente.
A differenza del sud Sardegna, la mancanza di elementi trascinatori nell'attrezzatura di nuovi itinerari ha lasciato il compito della chiodatura ai visitatori esterni che capitavano sul luogo solo nei periodi festivi.
Questo ha portato altresì all'evidente disomogeneità della qualità delle protezioni lasciate in loco, nonchè agli inevitabili itinerari senza nome e difficoltà, di cui si sa poco o niente. Ciò nonostante la posizione leader della Cala in Sardegna non è in discussione: anche in fatto di difficoltà, per esempio, la frequentazione del luogo da parte di arrampicatori di punta, ha fatto sì che le sue rocce vedessero concretizzarsi il primo 8a e il primo 8b della Sardegna.
E non bisogna inoltre dimenticate la grande quantità di itinerari facili che cosutuiscono un'indubbia attrattiva per i principianti e che, secondo molti, è la vera forza trascinante del luogo.

Situazione: Cala Gonone è un caso forse più unico che raro in Sardegna, un paese contornato da decine di pareti e paretine, tutte di ottimo calcare: un vero paradiso per il climber. Facendo base in paese, tutte le pareti sono infatti raggiungibili a piedi o distano al massimo in 5 Km.

Accesso stradale: Cala Gonone è raggiungibile tramite provinciale in circa 45 minuti da Nuoro, 1 ora e 30 da Olbia e 2 ore e 30 da Cagliari.

Punti d'appoggio:
Cala Gonone offre numerosi punti di pernottamento: in paese vi sono molti alberghi, pochi però a prezzi modici. Chi lo desidera può affittare un appartamento , ve ne sono moltissimi a disposizione (chiedere in paese o a Dorgali).
Oppure si può usufruire del campeggio (quello libero è vietato). Fuori paese, vicino a Dorgali (7 km), una buona alternativa è rapresentata dal Rifugio Gorroppu, aperto per buona parte dell' anno. 

Notizie utili: Cala Gonone offre la possibilità di effettuare numerose attività da abbinare all'arrampicata: corsi di sub, trekking, mountainbike, visita alle spiagge e alte grotte del litorale, speleologia, escursioni archeologiche. Al porto si può affittare anche un gommone per una giornata.

Consigli per un sano divertimento:
se soffia un vento insopportabile sono molti i settori fruibili, essendo quasi tutte le pareti riparate dal maestrale. Se piove è possibile arrampicare a Biddiriscottai, anche se la roccia sarà inevitabilmente umida. Se fa troppo caldo è meglio arrampicare in mattinata ad Arcadio in Codula Fuili, nel pomeriggio alla Poltrona. Se avete fame o sete il paese è a due passi!

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DOMUSNOVAS 

L'area di Domusnovas ha acquistato negli ultimi anni un ruolo di primo piano nell'climb_mappadomusnovasarrampicata in Sardegna. Dalle facili placche dei tempi pioneristici, nei primi anni '80, si è ora passati ad una vasta area di pareti valorizzate e attrezzate modernamente, tanto che, con le vicine zone di Iglesias, si può ormai parlare della più vasta climbing-area dell'isola. Domusnovas consta di due grandi pareti, Chinatowne la Ruota del Tempo, e di diverse paretine "satelliti", molte delle quali attendono ancora di essere valorizzate. I settori attrezzati si trovano tutti nelle vicinanze data Grotta di San Giovanni, all'entrata o all'uscita della cavità.

Una particolarità molto interessante di Domusnovas è quella di offrire stili di scalata molto diversi, a seconda della lavorazione del calcare: questo è sorprendente se si considera la vicinanza tra di loro delle pareti! Quindi un'arrampicata estremamente varia con la possibilità di orientarsi verso le placche o gli strapiombi a seconda delle proprie preferenze, ed una scelta di vie di tutte le difficoltà. Ci si può sempre avvalere, nel caso si scelga il settore sbagliato o le condizioni metereologiche non siano favorevoli, della possibilità di spostarsi in cinque minuti ad un'altra parete.

Situazione: il complesso di pareti si trova a nord del paese di Domusnovas, in prossimità della grotta di San Giovanni.

Accesso stradale: Domusnovas è facilmente raggiungibile tramite la superstrada SS 130 (45 km da Cagliari, 35 minuti) o, se si proviene da Sassari-Oristano, lungo la strada che si diparte da Sanluri e attraversa gli abitati di Samassi e Vallerniosa (30 minuti da Sanluri).

Punti d'appoggio: purtroppo, incredibilmente, non esistono campeggi ed alberghi nelle vicinanze del paese... In prossimità delle falesie per ora il campeggio è libero (acqua alla chiesetta di San Giovanni o a Sa Duchessa), ma è possibile trovare anche appartamenti da affittare. Rivolgersi al bar davanti al nuovo municipio.

Consigli per un sano divertimento: se soffia un vento insopportabilc dai quadranti settentriunali andate arrampicare a Cannelando a Chinatown, in inverno alla Ruota del Tempo troverete freddo! Se piove alla Ruota del Tempo molte vie sono ugualmente agiblli, come anche alcune del settore di Canneland. Se fa troppo caldo scegliete come prima cosa i settori all'ombra e poi tralasciate gli itinerari su roccia gialla. Arrampicherete meglio sul tardo pomeriggio a Chinatown. Se avete fame o sete assaggiate i panini del Bar Tropicoasi (libro delle vie) o la pizza in una delle pizzerie del paese.

IGLESIAS

Il comprensorio di Iglesias è una delle zone di arrampicata più interessanti dell'isola. Vi si trovano climb_mappaiglesiasinfatti alcune delle pareti più belle o che presentano la roccia più sorprendente, il classico calcare grigio lavorato, quello che ha fatto la fortuna delle falesie francesi. E già che si è citato il parallelo con la Provenza, anche nelle falesie iglesienti si è privilegiata l'ottica sportiva, attrezzando ogni tiro con solidi fittoni resinati. Il risultato è facilmente verificabile da parte di chiunque, una manciata di falesie ben attrezzate e super frequentate dai cagliaritani pronte ad essere apprezzate anche dal vasto pubblico dei praticanti d'oltremare. E oltre alle già famose Punta Pilocca e Masua, giustamente rinomate per la pietra eccezionale di cui sono costituite, è da segnalare la riscoperta delle pareti più alte e l'attrezzatura di alcune spettacolari vie lunghe. In questo senso Gutturu Pala e la Scogliera di Masua offrono un terreno ideale a quanti si annoiano un po' sui monotiri. La zona di lglesias quindi, si candida come una delle nuove frontiere dell'arrampicata, in quanto una delle più complete, varie e ben attrezzate.

Situazione: le falesie si trovano nei dintorni della città di lglesias, in particolare nel Fluminese e sulla costa sud-occidentale della Sardegna.

Accesso stradale:
lglesias è facilmente raggiungibile attraverso la SS 130, una veloce superstrada che permette di arrivarvi in soli 40 minuti (53 Km) da Cagliari. Chi proviene da Sassari o da Nuoro deve imboccare la strada provinciale che attraversa i paesi di Samassi e Vallermosa e che si raccorda alla SS 130 nei pressi di Domusnovas.

Punti di appoggio: a lglesias e dintorni vi sono numerosi alberghi, ma i più economici si trovano nel paese di Gonnesa o a Nebida. Dovrebbe presto essere ripristinato il campeggio a Fontanamare. Il campeggio è libero nei dintorni di Gutturu Pala, Punta Pilocca e sulla spiaggia (pineta) di Masua.

Notizie utili:
le falesie sono collegabili in un giro ad anello molto interessante che, attraverso strade sterrate e panoramiche costiere, permette una visita dell'intera zona. È consigliabile la visita al Tempio di Antas, alla Grotta di Su Mannau, alla spiaggia di Cala Domestica e ai villaggi minerari abbandonati. Numerosissime sono poi le possibilità per la rnountain-bike e la speleologia. Alla spiaggia di Masua in estate vi è il parcheggio custodito.

Consigli per un sano divertimento:
se soffia un vento insopponabile le falesie più indicate sono quelle di Masua. Se piove non vi rimane che spostarvi verso Domusnovas mentre se fa troppo caldo avete numerose chanches: Gutturu Pala, San Giovanni la mattina, Punta Pilocca nel pomeriggio. Se avete fame o sete a lglesias si trovano le cose migliori: pizze, pasticcini e gelati a volontà.

ISILI

La zona di Isili è ormai universalmente apprezzata, addirittura quale zona più interessante della Sardegna. A Isili vi sono gli strapiombi, centinaia di vie di cui decine e decine di grado 7 tutte climb_mappaisili ottimamente attrezzate, ci si può spostare a piedi da un settore all'altro... cosa può volere di più un climber degli anni '90? Ma cosa c'è a Isili che non vi sia già a Finale, a Briancon, in Provenza o altrove? La Sardegna rimane comunque un' isola "diversa" e l'arrampicata non sfugge a questa diversità anche nella falesia più "continentale", nemmeno sotto gli strapiombi di grado 8, tra biditi e monoditi e lotte spasmodiche contro la gravità.

Situazione:
le pareti di Isili si trovano nella quasi totalità 2 km a Nord del paese, in un avvallamento del terreno, recentemente sfruttato per creare un lago artificiale.

Accesso stradale:
Isili è raggiungibile da Cagliari con la SS 128 (70 Km, 1 ora) o da Oristano attraverso Sanluri-Villamar-Nuragus. Sono possibili altri percorsi forse più brevi ma più tortuosi.

Punti d'appoggio:
il paese è ben fornito di pensioni, 4 alberghi tutti a prezzi ragionevoli. Il campeggio libero è comunque tollerato anche se sconsigliabile (molto bestiame). Si raccomanda di bere l'acqua solo dalla sorgente alla base del Corvo Solitario.

Notizie utili: Isili è una zona molto tranquilla, non si sono mai verificati furti e gli abitanti sono ben disposti verso gli arrampicatori. Tuttavia va rispettato il bestiame e le recinzioni (sovente di rami di rovo) che i pastori mettono sui sentieri per impedire lo sconfinamento degli animali.

Consigli per un sano divertimento: se soffia un vento insopportabile dai quadranti settentrionali scegliete le pareti poste sul versante sud della valle, molte sono perfettamente riparate. Se fa troppo caldo il Corvo Solitario è uno dei pochi settori frequentabili, essendo quasi sempre ventilato. Guardatevi intorno e seguite l'ombra spostandovi con essa... Se avete fame o sete troverete pizzerie in paese. Notevoli le pasticcerie, praticamente assenti le paninoteche.

NORD SARDEGNA

Il Nord Sardegna è la zona che, in fatto di arrampicata sportiva, è più in ritardo rispetto al resto climb_mappasassaridell'isola. Non che qui non vi siano falesie, anzi, ma sono forse mancati gli elementi trascinatori che hanno attrezzato e contribuito a dare l'esempio, se si eccettua un piccolo gruppo di algheresi che ha operato soprattutto sul finire degli anni '80. Per il resto è rimasto tutto come negli anni '70, epoca d'oro delle esplorazioni delle zone granitiche della Gallura. Ma gli spit e il granito sardo hanno sempre bisticciato e delle falesie di calcare strapiombante nei dintorni di Sassari solo ora sembra che qualcuno si accorga. La Gallura merita però un discorso a parte. Potrà questo splendido granito avere un futuro più civile e più sportivo, diverso insomma dalle foto pubblicitarie apparse fino a ora sulle copertine delle riviste, al prezzo di violenze intollerabili (appigli scavati) contro la roccia? È presto per dirlo, anche se c'è chi propone che la Gallura rimanga zona di avventura, libera cioè dagli spit. E perchè no?

Situazione: la zona di Sassari è la più interessante della Sardegna Settentrionale.

Accesso stradale: è breve e comodo da Sassari, dove in cinque minuti è possibile raggiungere tutti i settori di Osilo. Capo Caccia si trova invece a 30 minuti dalla città e Capo Testa a più di 1 ora e mezza. Chi volesse raggiungere quest'ultima località ha due alternative: percorrere la strada costiera (Castelsardo) o una strada interna (Perfugas), consigliabile a chi proviene da sud.

Punti d'appoggio: occorre fare affidamento solo sulle pensioni e sui campeggi organizzati, perchè il campeggio libero è vietato in tutta la Sardegna settentrionale.

Notizie utili: le vie più moderne le troverete a Osilo, nei restanti posti potrete assaporare un'arrampicata un po' diversa inserita però in uno splendido contesto naturale. Se questo vi interessa non dimenticate di portarvi anche i nut e friend per provare a battere anche altre zone "alternative" della Gallura, come Aggius e San Pantaleo.

Consigli per un sano divertimento: se soffia un vento insopportabile potrete arrampicare solo sulla falesia di OsiIo Grande, l'unica non direttamente esposta ai venti di maestrale. Se piove non avete molte possibilità, mentre se fa troppo caldo sono molte le pareti frequentabili di mattina Ricordate che l'umido rende impraticabili le rocce di Capo Caccia, il vento quelle di Capo Testa. Se avete fame o sete potrete avvalervi di una delle numerose trattorie della zona o delle famose paninoteche di Alghero (vicino al porto).

SARRABUS

Il granito del Sàrrabus è molto lisciato dal vento e con pochi tafoni, ben diverso da quello lavorato di Villacidro o della Gailura. Sul massiccio dei 7 Fratelli troviamo una miriade di fessure dai bordi svasati climb_mappasarabus che si lasciano superare solo con la tecnica ad incastro, assai poco conosciuta tra gli arrampicatori d'oggi. Tuttavia il Sàrrabus presenta anche alcune eccezioni che confermano la regola: un paio di settori un pò' diversi che negli ultimi tempi hanno visto comparire gli spit. Uno è una cava di granito, valorizzata solo perchè si  trova in un posto incantevole come Villasimius. L'altro: Jurassic Park, è una novità dell'ultima ora. Lontano dalle folle e dalle strade si racconta di questo granito lavorato a tacche e in riva al mare, una nuova frontiera... E infine, per non rompere i ponti con la tradizione, un manipolo di protagonisti del passato affezionati alle fessure del Garibaldi ha deciso di recente di proteggerne alcune a spit. E allora perché non approfittare del parco che vogliono creare questi pochi volenterosi, desiderosi di mostrare agli arrampicatori moderni le creature del passato su cui ci si spellava le mani?

Situazione: il Sarrabus è il massiccio granitico a est di Cagliari culminante con i monti dei Sette Fratelli e la Punta Serpeddì.

Accesso stradale:la SS 125 (Orientale Sarda) è la strada a cui occorre fare riferimento per raggiungere queste falesie. Tuttavia per Villasimius bisogna seguire le provinciali costiere da Cagliari o da Muravera, ricordando che in estate sono spesso intasate dai turisti in vacanza.

Punti d'appoggio:
vi sono ottimi campeggi a Villasimius (spiaggia del Riso) a Costa Rei, purtroppo aperti solo nella stagione estiva. In inverno è possibile pernottare nei dintorni di Quirra o Muravera. Altrimenti fare campeggio libero (spiaggia di Quirra, 7 Fratelli).

Notizie utili:
queste falesie sono cosi diverse tra loro che è quasi un paradosso trattarle unitariamente. Tuttavia il granito che le accomuna ha fatto che venissero troppo spesso ignorate dalle folle dei climber che si riversavano invece sui calcari dell' Iglesiente o del Supramonte. Per chi desidera ritrovare un po' di solitudine o riaprire i ponti con il passato non c'è di meglio...

Consigli per un sano divertimento:
se soffia un vento insopportabile provate ad arrampicare a Villasimius, altrimenti organizzatevi qualche giro turistico! Se piove statevene al calduccio e se fa troppo caldo provate ad arrampicare di mattina al Garibaldi, se non vi piacerà troverete comunque l'ombra del bosco! Se avete fame o sete troverete di tutto a Muravera o a Villasimius (meglio nella stagione estiva).

SUPRAMONTE

Chi conosce la Sardegna ed il suo entroterrra sa che il Supramonte è il regno del calcare, un calcare climb_mappanuoro abbacinante che sembra riempire ogni spazio disponibile per chilometri e chilometri di territorio. Percorrendo le poche strade che attraversano il Supramonte è impossibile non essere catturati dalle sterminate falesie e dalle profonde gole di questo territorio aspro e selvaggio.
Queste falesie sono state per anni il regno degli alpinisti continentali che, nell'arco delle loro brevi vacanze, tracciavano fior di itineari, anche lunghi fino a 700 metri.
Un piccolo giardino segreto insomma, un paradiso di montagne fatte di splendido calcare ancora tutto da scoprire! Viceversa l'arrampicata sportiva non ha mai attecchito sulle grandi falesie del Supramonte, e questo non certo per la scomodità degli accessi, ben più brevi delle pareti apine! No, di sicuro gli spit sono comparsi di rado solo per la pigrizia degli arrampicatori che preferivano la paretina a lato della macchina piuttosto che la grande falesia di 300 metri.
Certo non va sottovalutato anche il lato economico: attrezzare una via di 300 metri a spit costa un quarto di un normale stipendio da impiegato, sono cifre su cui tutti gli arrampicatori dovrebbero riflettere un po'. Ma le cose stanno forse cambiando e, pur con i ritmi tipici di questa porzione di Sardegna, anche qui l'arrampicatore comincia ad interessarsi alle grandi pareti.

Situazione: in questa porzione di Supramonte si tiene conto falesie dove vi sia la presenza di vie attrezzate a spit, tralasciando tutte le altre vie di stampo alpinistico. Queste aree sono per ora poche ma il potenziale del Supramonte è enorme, specialmente sotto il profilo delle vie lunghe.

Accesso stradale: i paesi di Oliena e Dorgali sono accessibili da Nuoro in 15 e 30 minuti. Successivamente ci si serve di strade di penetrazione, il più delle volte sterrate. Punti d'appoggio: a Dorgali alloggio al Rifugio Gorropu, a Oliena a Monte Maccione, alla Coop. Enis. Si tratta di rifugi alberghetti aperti tutto l'anno e con possibilità (a richiesta) di effettuare campeggio.

Notizie utili:
il Supramonte è di gran lunga la regione più suggestiva della Sardegna. Sono possibili pertanto numerosi trekking da correIare all'arrampicata, come la visita al villaggio nuragico di Tiscali o alle Gole di Gorropu, nonchè a numerose grotte, turistiche e non.

Consigli per un sano divertimento: se soffia un vento insopportabile avele poche chanche. Vi converrà ripiegare sulla vicina Cala Gonone, se piove potrete effettuare molto più proficuamente una visita in grotta, mentre se fa troppo caldo il Cusidore o le paretine di Monte Maccione fanno per voi. Anche il Monte Oddeu di pomerigggio e Dorgali la mattina permettono di stare discretamente "al fresco". Se avete fame o sete servitevi dei locali consigliati nei Punti d'appoggio o, per i più esigenti, il Ristorante Su Gologone (tra Oliena e Dorgali).

CAMPIDANO

Il Campidano non ha forse nulla a che vedere con la roccia, è solo una lunga striscia verde che attraversa diagonalmente la pane meridionale della Sardegna. Tuttavia diverse falesie assai interessanti climb_mappacampidano si affacciano alla pianura e questa caratteristica è forse la sola cosa che le accomuna... Dal calcare di Cala Fighera, falesia "cittadina" per eccellenza, al granito lavorato di Villacidro sino al basalto stratificato di Monte Arci, c'è n'è davvero per tutti i gusti! La lontananza tra loro dei centri proposti non permette forse visite in sequenza come in altre zone della Sardegna, anche se la SS 131 permette di spostarsi assai velocemente. Tuttavia è meglio, si può così capire appieno l'anima di ogni luogo ed apprezzarlo per le "diversità" che sa offrire, rispetto a Isili o all'Iglesiente. In questo contesto si può dire che M. Arci offre veramente la roccia più originale della Sardegna, proponendo un'arrampicata su basalto tutto sommato solido e adatto alle alte difficoltà: altrove, infatti, non troviamo purtroppo queste caratteristiche.
Anche Villacidro merita una visita per le particolarità inedite della sua arrampicata: sebbene infatti sia una delle prime zone in cui si è arrampicato nel cagliaritano e non certo l'unica ad offrire il granito come supporto, solo qui si è riusciti a coniugare arrampicata sportiva con una roccia che mal si presta alle alte difficoltà.

Situazione:
i settori di arrampicata del Campidano presentano caratteristiche diverse e sono tutti distanti tra loro.

Accesso stradale: la SS. 131, principale arteria dell'isola, permette di arrivare a poca distanza da ogni parete, come si deduce dalla cartina.

Punti d'appoggio: chi desidera usufruire di alberghi ne potrà trovare a Cagliari, a Oristano o a Sanluri. Nella stagione estiva vi sono campeggi nella zona di Oristano, o a Cagliari in località Capitana.

Notizie utili: per la bellezza del paesaggio si consiglia la visita in primavera ed autunno.

Consigli per un sano divertimento:se soffia un vento insopportabile solo Cala Fighera e (in parte) Monte Arci sono agibili, mentre le altre pareti sono esposte al vento freddo dei quadranti settentrionali. Cala Fighera è in genere il posto più caldo, Villacidro quello più freddo. Se piove a intermittenza è possibile arrampicare su alcune vie di Monte Arci. La roccia di questa falesia risente meno dell'umidità e quindi con tempo umido è più frequentabile dell'Iglesiente. Se fa troppo caldo i settori migliori sono quelli di Villacidro (nel pomeriggio) o Monte Arci (dopo le 15). Se avete fame o sete recatevi nel più vicino paese, non dimenticando che i negozi chiudono dalle 13 alle 17 e che i bar non sempre sono provvisti di panini.

[Fonte: ESIT Sardegna]

 

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