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  MOUNTAIN BIKE IN SARDEGNA

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La nostra piccola guida al mountain bike in Sardegna

SETTE FRATELLI

Dislivello: 633 m Quota massima: 861 m. Difficoltà: facile. Ciclabilità: 100%  Tempo: 2.0 h Lunghezza: 24km. Itinerario di grande interesse: Carte: IGM234 I NE S. Gregorio.

Il massiccio dei Sette Fratelli prende il nome da sette cime distinte dal caratteristico profilo dentellato. il complesso montuoso, costituito prevalentemente da graniti, ricade all'interno della foresta demaniale dei Sette Fratelli, una splendida oasi di verde alle porte di Cagliari. Nella foresta si possono ancora trovare, sopravvissuti al taglio e agli incendi, elementi tipici della flora sarda come la quercia da sughero (Quercus Suber) ed il leccio (Quercus Ilex). La fauna della zona è altrettanto interessante con molte presenze di cervi (Cervus Elaphus Corsicanus) e cinghiali che trovano nella foresta unhabitat ideale. Si segnalano anche alcuni esemplari dell'Aquila del Bonelli (llieractus Fasciatus). L'anello proposto percorre la sterrata che delimita a O la foresta demaniale, per poi risalire il Riu Sa Ceraxa fino alla base della punta omonima da dove, con una piccola deviazione, è possibile scorgere anche il litorale di Costa Rei. La sterrata prosegue con alcuni saliscendi tra le punte dei Sette Fratelli, per dirigirsi poi nella valle del Riu Maidopis lungo una ripida discesa.

Base di partenza. Da Cagliari prendere la SS 125 fino al passo di Arcu Neridu (km 30.1; 403 m). Arrivati al passo, piegare a destra per l'evidente sterrata e proseguire per ca. 200 m fino alla caserma della forestale di Campuomu.

PISCINA NUSCEDDA

Dislivello: 841 m. Quota massima: 728 m. Difficoltà: media. Ciclabilità: 100%. Tempo: 3.5 h. Lunghezza: 52 km. Carte: IGM234 I NO Sinnai; 234 I NE S. Gregorio; 234 I SE Geremeas.

L'intinerario consente un contatto con la storia e le tradizioni millenarie della Sardegna, transitando nelle immediate vicinanze della tomba dei giganti di Is Concas, ottimamente conservata, ma assai poco conosciuta e frequentata; è d'obbligo una sosta per una breve visita. La sua forma, vista dall'alto, riproduce la caratteristica protome taurina con abside ed esedra: sono individuabili i menir e circoli megalitici per le offerte ed i sacrifici. L'escursione prosegue collegando la vallata del Rio Longu, a NO del massiccio dei Sette Fratelli, con le località turistiche di Geremeas e Torre delle Stelle sulla costa E del golfo di Cagliari. Ma prima di raggiungere il mare, un'impegnativa ascesa, facilitata però dal fondo parzialmente in asfalto, metterà a dura prova le doti di scalatore dei bikers più allenati.

Base di partenza. Da Cagliari prendere la SS 125, in direzione Muravera, fino al km 20.3 in località Piscina Nuxedda.Oltrepassato un ponte. subito dopo una curva a sinistra, imboccare una stradina sulla destra e lasciare nelle vicinanze la macchina. La base di partenza dista 20.3 km da Cagliari.

IS PAUCERIS

Dislivello: 825 m. Quota massima: 560 m. Difficoltà: media. Ciclabilità: 100%. Tempo: 4.0 h. Lunghezza: 51 km. Carte: IGM 234 IV SO Capoterra; 233 I SE Monte Arcosu; 233 Il NE S. Barbara; 234 III NO Villa d'Otri

Il lembo orientale del Sulcis, costituito dai rilievi granitici a O di Capoterra, è caratterizzato da una rigogliosa vegetazione nella quale predominano, nelle zone più interne ed elevate, lecci e corbezzoli. Presenti notevoli esemplari di cervo sardo e, naturalmente, il cinghiale. Se è necessario un certo impegno a causa alcuni strappi in forte pendenza, la pavimentazione delle sterrate, mantenuta sempre in buone condizioni, consente d'impostare un ritmo continuo e sostenuto.

Base di partenza.
Da Cagliari seguire la SS 195 in direzione di Pula. Dopo 12 km, svoltare a destra al bivio per Capoterra, che si raggiunge in 4 km. Attraversato tutto l'abitato imboccare l'ampia sterrata che conduce verso la chiesa campestre di 5. Lucia e quindi al Monte Arcosu e Santadi. Dopo pochi metri, lasciare le macchine in prossimità di una cabina dell'Enel base di partenza dell'escursione.

MONTE ARBU

Dislivello: 789 m. Quota massima: 690 m. Difficoltà: media. Ciclabi-liti: 100%. Tempo: 2.5 h. Lunghezza: 38 km. Carte: 1CM 234 SE Geremeas; 234 Il NE Solanas; 235 IV SO Castiadas.

Una fuga nel verde di una fitta vegetazione e su ondulati contrafforti che, dal massiccio dei Sette Fratelli, degradano dolcemente verso il mare. Anche la strada del ritorno lungo costa ha un suo interesse per l'incessante susseguirsi di curve e contropendenze, ma lo scenario, potenzialmente suggestivo per il contrasto monte-mare, appare devastato dagli interventi turistici che hanno cosparso di cemento questo tratto di costa fin sulla spiaggia. E un riuscito intervento di "riminizzazione" che prosegue, peraltro, inarrestabile. E meno male che procediamo lungo cosa perché osservando dal mare la situazione si presenta ancora più spiacevole, almeno, per chi, come noi ha avuto la fortuna di frequentare questi posti, in un passato non remoto. Ma la gita avrà comunque il piacevole effetto di un tonico rigenerante, innescando magari, la voglia di confrontarsi con gli altri impegnativi itinerari della zona.

Base di partenza. Da Cagliari prendere la strada costiera per Villasimius. Al km 36.5 si arriva nell'abitato di Solanas frazione di Sinnai. Si rimane sulla strada principale fino ad un bivio sulla sinistra con indicazioni 5. Barbara-Castiadas. Lasciare la macchina è avviarsi in direzione Castiadas. La base di partenza dista km 36.5 da Cagliari e km 12 da Villasimius.

CASTIADAS

Dislivello:979 m. Quota massima: 699 m. Difficoltà: difficile. Ciclabilità: 100%. Tempo: 4 h. Lunghezza: 44.8 km. Itinerario di eccezionale interesse. Attenzione a non perdersi. Indispensabili carte 1CM e bussola. Carte: 1CM 234 NE S. Gregorio; 234 I SE Geremeas; 235 IV NO Oliaspeciosa; 235 IV SO Castiadas

Il territorio su cui si sviluppa l'itinerario è estremamente ricco di possibilità per gli amanti della mtb. Numerosissime sono le mulattiere, i sentieri e le sterrate che solcano i rilievi del Sarrabus. Strade utilizzate anticamente per il taglio del bosco o per raggiungere ovili sperduti sugli altopiani. Parte di questa rete di strade si è persa perché la natura, inesorabile, riassorbe e cancella tutti i tracciati di non frequente manutenzione ed utilizzo. Rimangono, comunque, moltissime possibilità anche se può capitare di dover tornare indietro per una interruzione improvvisa della strada, riassorbita da un'inestricabile vegetazione arbustiva. Il percorso, per la varietà di paesaggi e per l'impegno tecnico-atletico richiesto, è destinato a diventare un "classico" della mtb in Sardegna.

Base di partenza. La base di partenza dell'escursione è Castiadas, un comprensorio agricolo situato nell'entroterra di Costa Rei. E raggiungibile da Cagliari lungo la litoranea per Villasimius. Dista 50 km da Cagliari, 13 da Solanas, 23 da Villasimius. Il punto di partenza è nella piazza principale antica sede delle carceri ottocentesche.

LANAITTO

Aggregate vertical ascent: 158 m. Maximum height: 180 m. Level of difficulty: easy. Time: 1.5 hrs. Distance: 20 km. Map references: IGM 208 IV NW Cantoniera Manasuddas; 208 IV SW M. Oddoene.

La verde vallata di Lanaitto è il punto di partenza ideale per raggiungere i supramonti di Oliena e Dorgali, percorrendo i vecchi sentieri dei carbonai e dei pastori che a tratti scompaiono nel paesaggio aspro e selvaggio, ma risultano comunque di percorrenza relativamente facile per chi sappia orientarsi tra queste montagne. Più impegnativa risulta, invece, l'escursione alla piana di Sovana, vasta area carsica a 5 del Monte Cusidore dove ci si può rituffare a valle scendendo per Badde Pentumas, uno spettacolare canyon dalle verticali pareti, i cui numerosi salti nel vuoto richiedono una certa esperienza nell'uso della corda doppia.
L'interesse del sottosuolo non è però inferiore a quello della superficie. Infatti, le stesse alternanze climatiche che hanno plasmato le rocce e prodotto profonde spaccature nel calcare, hanno contribuito contemporaneamente a creare un mondo sotterraneo parallelo d'incredibile varietà.
Due esempi di questi capolavori della natura sono, a Lanaitto, le grotte di Sa Oche (La Voce, perché in periodi di piogge abbondanti l'acqua sgorga con fragore dall'ingresso della grotta) e di Su Bentu (così chiamata perché all'interno spira un forte vento) con uno sviluppo, ad oggi esplorato, di 16 km. L'escursione in mtb è veramente alla portata di tutti. Tocca tutte le località di partenza delle più importanti escursioni in Supramonte e può considerarsi una prima facile presa di contatto con l'ambiente montano sardo, in attesa d'intraprendere le escursioni di maggior impegno.

Base di partenza. Da Oliena prendere la SP per Dorgali, dopo 6 km svoltare a destra seguendo l'indicazione turistica Su Gologone. Lasciato sulla destra un grosso centro alberghiero si perviene ad un evidente crocevia, dal quale, sulla destra, si diparte un'ampia sterrata segnalata da cartefli in legno riportanti le escursioni possibili nella zona. Si parcheggia sullo spiazzo a sinistra, in prossimità delle sorgenti. La base di partenza dista km 20 da Nuoro e km 200 da Cagliari

GOCEANO

Dislivello: 669 m. Quota massima: 1110 m. Difficoltà: facile. Ciclabilità: 100%. Tempo: 2.5 h. Lunghezza: 30 km. Carte: 1CM194 III NO Bultei.

La foresta demaniale del Goceano è costituita da tre corpi distinti, molto prossimi fra loro ed ubicati lungo la catena montuosa del Goceano. I boschi sono in prevalenza di leccio e roverella, ma in prossimità delle caserme della Foresta demaniale si trovano alcune specie non autoctone introdotte a scopo sperimentale ed ornamentale, quali Cedri, Sequoie, Abeti, Pini lanci etc.
L'escursione ha un suo interesse soprattutto per gli scorci panoramici che si aprono sul versante meridionale della catena e per la presenza di numerose sorgenti che rendono l'itinerario percorribile anche nella primavera avanzata. Nella zona non sono possibili itinerari di sviluppo elevato, a causa dell'intensa attività pastorale e della presenza di numerosi stazzi che, delimitando il territorio con staccio-nate e muretti, spezzano la necessaria continuità dei percorsi. L'escursione è veramente alla portata di tutti e tocca le sezioni di Monte Pisanu e di Anela della Foresta demaniale del Goceano.

Base di partenza. Dal villaggio di Foresta di Burgos prendere la direzione Bono per svoltare sulla sinistra, dopo 5 km, seguendo l'indicazione Forestale di Monte Pisanu base di partenza dell'itinerario. La base di partenza dista km 61 da Sassari e km 45 da Nuoro.

IS CANNONERIS

Dislivello:1020 m. Quota massima: 840 m. Difficoltà: difficile. Ciclabilità: 100%. Tempo: 5.0 h. Lunghezza: 71 km. Itinerario di eccezionale interesse. Percorso di particolare durezza consigliabile soltanto a ciclisti preparati ed esperti. Carte: IGM 240 IV NO S. Margherita; 239 I NE Domus de Maria;
233 Il SE Punta Sebera; 233 Il NE S. Barbara; 234 III SO Pula.

L'escursione ci porta all'interno della più vasta oasi di verde della Sardegna. Circa 400 kmq di alta macchia mediterranea e fitte foreste di lecci ricoprono questo territorio solcato da numerosi corsi d'acqua a carattere torrentizio, ornati da lunghe file di coloratissimi oleandri. Molteplici specie animali trovano l'habitat ideale in questo lembo di terra selvaggio: aquile reali, falchi pellegrini, poiane, gatti selvatici e il diffuso cinghiale possono essere ammirati, con un po' di fortuna, nel corso dell'itinerario. Non mancano, inoltre, alcuni esemplari di cervo sardo. L'intera regione è sotto la sorveglianza delle guardie forestali che fanno capo alle caserme di Piscinamanna, Is Cannoneris e Monte Nieddu. Il biker non mancherà di trovare, nella fitta rete di strade sterrate che solcano la zona, splendide opportunità per scivolare, in totale relax, in mezzo ad una natura rigogliosa. Le buone condizioni delle strade, sottoposte ad una continua manutenzione, non richiedono particolari doti tecniche (prestare però attenzione nelle lunghe discese), ma soltanto una buona preparazione di base per l'elevato sviluppo chilometrico del percorso.

Base di partenza.
Da Cagliari imboccare la SS 195 in direzione di Pula/Teulada. Al km 21.4, svoltare, sulla sinistra, per Sarroch. La base di partenza è nella piazza principale del paese e dista km 22.4 da Cagliari.

MONTE ARCOSU

Dislivello: 829 m. Quota massima: 735 m. Difficoltà: media. Ciclabilità: 100%. Tempo: 3.0 h. Lunghezza: 36 km. Carte: IGM233 I SE M. Arcosu; 233 Il NE S. Barbara.

Il Monte Arcosu è un'area sotto tutela naturalistica tra le più vaste del Mediterraneo: lecci, sughere centenarie, roverelle, corbezzoli e numerosi carrubi, costituiscono l'habitat naturale e l'ultimo rifugio del cervo sardo. Tutta l'area, 3000 ettari di rupi e bosco impenetrabile, sono di proprietà del WWF. Il cervo, il cinghiale, ma anche conigli, lepri, martore, donnole e volpi, rappresentano insieme ai numerosi volatili, la fauna protetta all'interno del territorio. Il percorso proposto non presenta particolari difficoltà per chi voglia semplicemente raggiungere il rifugio foresteria di  Monte Arcosu, dove è possibile pernottare e fare base per numerose escursioni a pièdi negli angoli più suggestivi della  riserva. Contattare preventivamente la sede regionale del WWF a Cagliari.

Base di partenza. Dall'abitato di Capoterra chiedere indicazioni per la chiesetta campestre di S. Lucia o della sterrata per Santadi. Usciti dal paese si percorre una strada di campagna fino a giungere ad un guado del R. Marmureri, oltrepassato il quale si piega a sinistra per giungere all'ampio piazzale della chiesa dove si lasciano le macchine. La base di partenza dista km 21 da Cagliari.

MARGANAI

Dislivello: 915m. Quota massima: 730 in. Difficoltà: media Ciclabilità: 100%. Tempo: 3.0 h. Lunghezza: 33 km. Carte: IGM 235 III SO San Benedetto; 235 III SE Grotta di San Giovanni.

La   foresta di Marganai, caratterizzata da una giovane e rigogliosa lecceta, è sotto tutela dell'Azienda foreste della Regione Sarda, che ha iniziato, ormai da decenni, una lunga opera di recupero del depauperato patrimonio boschivo della zona. L'itinerario fonde gli elementi del paesaggio naturale con quelli del "paesaggio minerario", relativo alle miniere abbandonate di Reigraxius, San Benedetto, Malacalzetta, Arenas e Sa Duchessa. L'attività mineraria in Sardegna presenta interessanti connotazioni storico-culturali. Il processo estrattivo era già conosciuto ai nuragici ed ha quindi radici in un lontano passato. La fusione di questi diversi elementi paesaggistici, la presenza di rilievi di discreta entità e il fondo stradale sempre buono consentono al biker un'escursione completa sia dal punto di vista paesaggistico che sportivo.

Base di partenza: Da Iglesias prendere la SS 126 per Fluminimaggiore. Al km 43.5 della SS, km 5 da Iglesias. Prendere a destra al bivio con indicazione 5. Benedetto. Lasciare la macchina nel villaggio vicino al cartello giallo con indicazione Foresta demaniale Marganai, base di partenza dell'escursione. La base di partenza dista km 8 da Iglesias e km 65.5 da Cagliari.

PISCINA IRGAS

Dislivello: 785 m. Quota massima: 815 m. Difficoltà: media. Ciclabilità: 99%. Tempo: 2.5 h. Lunghezza: 30 km. Carte: IGM 235 III SO S. Benedetto; 235 III SE Grotta di San Giovanni.

L'itinerario si sviluppa nella regione di Oridda, geologicamente uno dei nuclei più antichi della Sardegna. Infatti, in questa parte dell'Iglesiente, sono presenti formazioni calcareo-dolomitiche risalenti al periodo cambrico medio; esse sono anche all'origine dei fenomeni carsici della zona, di cui un esempio imponente è la Grotta di San Giovanni. La regione ècomunque, ricca un po' dappertutto di cavità e voragini, delizia degli appassionati di speleologia, così come di alte pareti calcaree, meta dei sempre più numerosi praticanti dell'arrampicata sportiva. La ricchezza dei giacimenti di piombo e zinco, rame e stagno, ha fatto sì che questa zona diventasse, fin dall'antichità, un punto d'incontro tra culture e civiltà diverse ed uno dei più importanti centri estrattivi dell'Italia. Le ampie sterrate, in discrete condizioni, offrono la possibilità di pedalare in una dimensione di assorta contemplazione del paesaggio.
Base di Partenza. Da Cagliari. Prendere la SS 130 in direzione Iglesias. Intorno al km 47 svoltare a destra per raggiungere Domusnovas, 48,3 km da Cagliari. Nell'abitato di Domusnovas seguire le frecce turistiche Grotta di S. Giovanni. Oltrepassata la Grotta parcheggiare le macchine. La base di partenza dista 4.3 km da Domusnovas, 14.7 km da Iglesias e 52.6 km da Cagliari.

ANTAS

Dislivello: 814 m. Quota massima: 606 m. Difficoltà: media. Ciclabilità: 98%. Tempo: 3.0 h. Lunghezza: 30 km. Carte: IGM 225 III SO S. Benedetto; 225 III SE Grotta di S. Giovanni.

Il territorio su cui si svolge l'escursione ha un notevole interesse sia dal punto di vista archeologico che speleologico. Il tempio punico-romano di Antas emerge quasi all'improvviso, dopo i primi facili km di percorso, sulla sinistra dell'omonima valle. Una sosta, anche per il biker frettoloso e distratto, è d'obbligo. Dal punto di vista geologico invece, l'interesse risiede nella complessa e sviluppata idrografia nascosta nelle viscere del Monte Conca S'Omu (616 m), la cui mole calcarea domina la vallata di Antas, testimoniata dalle notevoli sorgenti di Gutturu Pala (300 litri/sec) e di Su Mannau (70 litri/sec). L'escursione si svolge in prevalenza su sterrate dal fondo discreto, con l'eccezione del sentiero che, sulla strada del ritorno, risale il corso del Rio Maccione, costringendo a spingere la bici lungo un ripido crinale. Non mancano, comunque, i tratti distensivi, soprattutto in prossimità della sorgente di Gutturu Pala, dove sarà possibile approvvigionarsi d'acqua e recuperare le energie.

Base di partenza. Da Iglesias prendere la SS 126 in direzione Fluminimaggiore. Superato il passo di Genna Bogai (550 m), al km 15.9 prendere a destra la strada campestre che s'inoltra nella valletta del Rio Antas. Poco distante lasciare le macchine. La base di partenza dista 15.9 km da Iglesias; 69 km da Cagliari.

GUTTURU CARDAXIUS

Dislivello: 854 m Quota massima: 551 m. Difficoltà: media. Ciclabilità: 100%. Tempo: 4.0 h. Lunghezza: 44 km. Carte: IGM 224 lì SE Buggerru; 225 III SO S. Benedetto.

L'itinerario si svolge senza difficoltà tecniche o atletiche di rilievo e su strade carrozzabili, ma non trafficate; ciò tuttavia nulla toglie ai notevoli contenuti ambientali del pittoresco canyon di Gutturti Cardaxius e del resto dell'itinerario che si svolge sempre lungo costoni ampiamente panoramici.

Base di partenza. La base di partenza è il valico di Genna Bogai (550 m) posto nei pressi del km 49.8 della SS 126 Sudoccidentale sarda che collega lglesias a Ruminimaggiore. La base di partenza dista km 11.5 da lglesias, km 86 da Oristano e km 64.6 da Cagliari.

ISOLA DI S. PIETRO

Dislivello:306 m. Quota massima: 167 m. Difficoltà: facile. Ciclabilità:100%. Tempo: 2.5 h. Lunghezza. 33 km. Carte: IGM 232 I SO /11 NO Isola di S. Pietro.

L'isola di S. Pietro è un'isola "ulteriore", nel senso che la Sardegna vista da Carloforte, il principale centro dell'isola, appare come la terraferma e per noi, che su questa più grande abitiamo, S. Pietro rappresenta una terra straniera per costumi, opere e perfino lingua (un dialetto di origine ligure). Suggeriamo di lasciare le macchine a Porto Vesme ed imbarcarsi con le bici. Le due ruote sono il mezzo ideale per una visita: si risparmia sul traghetto e soprattutto si evitano spiacevoli sorprese per il ritorno; i posti macchina, infatti, sono spesso esauriti nelle corse serali della domenica. Con la mtb è possibile anche l'esplorazione a filo delle scogliere della costa, l'attraversamento dell'isola da una punta all'altra o un'agile visita ai vicoli della città vecchia.

Base di partenza. Carloforte è raggiungibile in traghetto da Porto Vesme (km 70 da Cagliari) o da Calasetta (sull'isola di S. Antioco, km 110 da Cagliari); è opportuno informarsi sugli orari dei traghetti telefonando all'ufficio turistico di Carloforte (0781/854009). È possibile un'eventuale pernottamento, oltre che presso il campeggio della Caletta ed alcuni piccoli alberghi, anche presso privati che affittano camere ed appartamenti anche fuori stagione, con una spesa abbastanza contenuta.

MONTE LINAS

Dislivello: 966 m. Quota massima: 1026 m. Difficoltà: media. Ciclabilità: 97%. Tempo: 3.5 h. Lunghezza: 30km. Percorso di particolare durezza consigliabile soltanto a ciclisti preparati ed esperti. Attenzione a non perdersi. Indispensabili Carte IGM e bussola. Carte: IGM 225 III NE Gonnosfanadiga.

Il Linas, per la sua vastità e complessità, è uno dei massicci montuosi più importanti e interessanti della Sardegna. È costituito da scisti cristallini e graniti risalenti al paleozoico che danno al massiccio un aspetto che ricorda la conformazione della vicina Corsica e, in qualche panoramico scorcio, i colli alpini. La ricchezza dei giacimenti metalliferi e minerari del sottosuolo è stata la causa principale del quasi totale disboscamento di alcuni versanti, a cui solo recentemente si è cercato di porre rimedio con una parziale opera di riforestazione. Ma la montagna è riuscita, in qualche modo, a conservare molto della sua bellezza originaria che si manifesta nella presenza di splendide gole fluviali impreziosite da festosi e colorati oleandri, cisti, lentischi, corbezzoli e lavanda. E in questo esplodere di colori, profumi ed essenze, che precipita, tra rocce contorte e levigate dal tempo, la cascata di Sa Spendula, raggiungibile anche in auto; sempre nel gruppo del Linas si trova la cascata più alta della Sardegna caratterizzata da un salto di oltre 70 m. L'itinerario si snoda aggirando il massiccio del Linas e sfiorandone le cime più alte. Per le notevoli pendenze. per le sterrate in cattive condizioni e per alcuni tratti "fuori sentiero", l'escursione è destinata ai più preparati dal punto di vista atletico e delle capacità di orientamento.

Base di partenza. All'entrata di Gonnosfanadiga seguire le indicazioni Perda Sa Pibera e attraversare la periferia del paese fino al ponte sul torrente Riu Piras dove si lasciano le auto. La base di partenza dista km 57 da Cagliari e km 60 da Oristano.

GIARA

Dislivello:74 m. Quota massima: 575 m. Difficoltà: facile. Ciclabilità: 100%. Tempo: 2.5 h. Lunghezza: 33km. Carte: IGM 21711 NE Gonnosnò; 217 SE Ussaramanna; 218111 NE Genoni; 218111 SO Barumini.

La Giara è un altopiano basaltico su uno zoccolo di marna e arenaria di 500 m di altitudine e di 50 kmq di estensione. Risulta fortificato naturalmente da bastionate di roccia che consentono l'accesso al territorio circostante, solamente tramite alcune intaccatture della struttura rocciosa dette Iscalas. Il nome Giara è dovuto all'esistenza di numerose sorgenti e ai notevoli accumuli di acque piovane che lo strato impermeabile del terreno di basalto e le lievi pendenze trattengono per quasi tutto l'anno, formando numerose paludi (paulis). L'abbondanza di arenaria e la presenza di acque e risorse naturali, furono determinanti perché già i protosardi trasformassero questo tavolato in una vasta acropoli difesa da una settantina di nuraghi oggi, purtroppo, in completa rovina. L'intero altopiano è ricoperto da una vegetazione di sughere, olivastri, lecci, mirto, mentre le zone paludose sono ricche di piante tipicamente palustri, cibo prediletto dei famosi cavallini della Giara, unici esemplari di cavalli selvatici presenti in Europa. L'itinerario sulla Giara è estremamente facile per la presenza di comode sterrate e la totale assenza di asperità di rilievo.

Base di partenza. Dall'abitato di Gesturi seguire le indicazioni turistiche Giara che conducono alla stretta strada asfaltata che con ripidi tornanti sale sull'altopiano. Lasciare le auto sull'ampio spazio di fronte all'ovile. La base di partenza dista km 65.5 da Cagliari e 49.7 km da Oristano.

MONTE ARCI

Dislivello:730 m. Quota massima: 795 m. Difficoltà: media. Ciclabilità: 98%. Tempo: 2.5 h. Lunghezza: 25 km. Carte: IGM217111 NE Arborea; 21711 NO AIes

Il massiccio vulcanico del Monte Arci è per estensione il secondo dell'Oristanese ed è caratterizzato da due visibili piloni sommitali basaltici, noti come Trebina Longa e Trebina Lada. La zona è ricchissima di ossidiana, roccia nera e vetrosa che per le sue caratteristiche di durezza è stata utilizzata sin dalla preistoria per fabbricare utensili da lavoro e da caccia. Un tempo tutta la zona era un vero e proprio cantiere con oltre 100 stazioni di lavorazione della preziosa pietra. La montagna, nella sua parte occidentale e settentrionale, è ricoperta da una fitta macchia nelle zone più basse, che diventa poi bosco nelle zone in quota. L'itinerario proposto è soltanto uno dei tanti che si potrebbero realizzare nella vasta zona. Per comodità di avvicinamento al massiccio si è preferito fare base di partenza per l'escursione in mtb in prossimità della SS 131, la principale arteria di collegamento tra il N ed il S della Sardegna. Il percorso si presenta particolarmente duro nella prima parte dove la forte pendenza causera qualche tratto di non ciclabilità. La seconda parte, invece, è caratterizzata da una ripida discesa su fondo sconnesso che richiede discrete doti di padronanza del mezzo.

Base di partenza. È situata in prossimità della chiesa di S. Maria Zuarbara. Dal km 75 della SS 131 svoltare a destra (venendo da Cagliari) in direzione Marrubiu e subito dopo prendere per Masongiu. Proseguire per 4 km fino a raggiungere la chiesetta. La base di partenza dista km 21 da Oristano e km 79 da Cagliari.

MONTE FERRU

Dislivello: 660 m Quota massima: 1030 m. Difficoltà: facile. Ciclabilità: 99% Tempo: 2,5 h. Lunghezza: 29 km. Carte: IGM 206 III NE 5. Lussurgiu, 206 III NO 5. Caterina.

La vasta zona montana di Monte Ferru prende il nome da una vecchia miniera di ferro abbandonata situata sul versante occidentale della montagna. Il suo aspetto attuale lascia facilmente supporre che, in un passato non molto lontano, l'intero massiccio fosse ricoperto da foreste delle quali oggi, purtroppo. rimane solamente qualche testimonianza. La flora del Monte Ferru ha un suo caratteristico interesse per la presenza di alcuni esemplari di tassi (Taxus Baccata) e di rigogliosi castagni. L'orografia, piuttosto complessa, del Monte Ferru, ha nel Monte Urtigu il suo punto più alto (1050) dal quale, in giornate di buona visibilità si può scorgere uno spettacolare panorama che abbraccia, per estensione, buona parte dell'isola. L'escursione in mtb non presenta particolari difficoltà per effetto dei modesti dislivelli e per le buone condizioni delle strade.

Base di partenza. Uscire dall'abitato di Seneghe in direzione Bonarcado S. Lussurgiu e prendere subito a sinistra per la strada asfaltata in direzione Bosco di Seneghe. Dopo 5 km lasciare le auto al termine dell'asfaltata in prossimità di una grossa costruzione abbandonata sulla sinistra (Osp. Scala). La base di partenza dista km 30.6 da Oristano e km 125.6 da Cagliari.

CODULA DI SISINE

Dislivello: 820 m Quota massima: 650 m. Difficoltà: media. Ciclabilità: 96% Tempo: 4,5 h. Lunghezza: 44 km. Itinerario di eccezionale interesse. Carte: IGM 208 III SE Baunei; 208 III NE Pta S'Abbadorgiu; 208 IV SE Grotta del Bue Marino.

L'itinerario si sviluppa nell'entroterra del Supramonte di Baunei, passando per il profondo vallone e le verticali pareti di Codula di Sisine. Le codule sono una parte integrante del paesaggio montano sardo, profondi canyon scavati dalle acque, in migliaia di anni, in cerca di un tormentato sbocco al mare. Numerosissime sono le possibilità di escursioni nella zona: dalla splendida cengia di Punta Giradili, al campanile di pietra a picco sul mare di Cala Goloritzè, all'impressionante oragine del Golgo, si susseguono fantastici scenari dove ha ancora senso, per ora, parlare di avventura ed evasione. Per l'escursionista in mtb il tracciato si presenta di media difficoltà e può essere ulteriormente semplificato raggiungendo in macchina la chiesetta di 5. Pietro, nelle cui vicinanze opera una cooperativa baunese (posto di risto ro, escursioni e guide).

Base di partenza. L'escursione parte dall'abitato di Baunei. La base di partenza dista 153 km da Cagliari (SS 125), 162,5 km da Olbia (SS 125) e 80 km da Nuoro (SP Nuoro-Oliena-Dorgali, SS125).

CODULA SA MELA

Dislivello:233 m. Quota massima: 1024 m. Difficoltà: facile. Ciclabilità: 99%. Tempo: 2.0 h. Lunghezza: 21 km. Carte: IGM 208 III NO Urzulei.

L'itinerario di Codula Sa Mela consente un primo facile contatto con il mondo ancora appartato e nascosto del Supramonte di Orgosolo e di Urzulei. Il territorio in cui si svolge il percorso è caratterizzato da grandi placche rocciose e scoperte, solcate da valloni di varie dimensioni che confluiscono poi nel Rio Flumineddu. Nella zona sono presenti moltissimi ovili per lo più collocali in prossimità di sorgenti o di corsi d'acqua. Oggi negli ovili si trova di tutto e, grazie alle macchine, il pastore alla sera rientra in paese. Forse questo è da considerarsi un progresso, ma che voglia di guardare indietro nel tempo e ripercorrere in un habitat non degradato i sentieri dei pastori! L'altopiano doveva essere coperto da una foresta di lecci (Quercus Ilex) e da boschetti di tassi (Taxus Baccata o albero della morte cosiddetto a causa della tossicità di quasi tutti i suoi organi per la presenza di un alcolide noto come tassina). Degli uni e degli altri rimangono, in questa parte del Supramonte, solamente pochi esemplari peraltro ragguardevoli. L'esperienza più interessante per l'escursionista in mtb è, comunque, l'addentrarsi dentro la Codula Sa Mela dove un'antica mulattiera dei carbonai  s'inerpica lungo il costone orografico destra del torrente, svelando un ambiente che il biancore calcareo e la scarsità di vegetazione fa apparire quasi lunare.

Base di partenza.
La base di partenza dell'escursione è il passo di Genna Cruxi (910 m) al km 177.5 della SS 125 Orientale Sarda da dove parte una strada (sulla destra venendo da Dorgali), asfaltata per alcuni km, che aggira la  Punta Is Gruttas. Dista km 6.5 da Urzulei, 25.8 da Dorgali, 57.8 da Nuoro, 139.8 da Olbia.

SUPRAMONTE

Dislivello:1259 m. Quota massima: 1138 m. Difficoltà: difficile. Ciclabilità: 90%. Tempo: 7.0 h. Lunghezza: 59 km. Itinerario di eccezionale interesse. Percorso di particolare durezza consigliabile soltanto a ciclisti preparati ed esperti. Attenzione a non perdersi. Indispensabili carte IGM e bussola. Carte: IGM 207 Il NE Funtana Bona; 207 I SE Orgosolo; 208 IV M. Oddeu; 208 III NE Urzulei.

Il Supramonte è un vasto e accidentato altopiano di oltre 500 km² di estensione, dove montagne, valloni e gole contorte si alternano a pianori di origine carsica. L'erosione, seguita all'oro-genesi alpina, ha creato autentiche meraviglie della natura: doline, canyons, grovigli di grotte profonde e fiumi sotterranei. Sull'altopiano non esistono insediamenti umani stabili; qui le varie dominazioni che si sono succedute in Sardegna non sono mai arrivate. È il cuore di pietra dell'isola, l'estremo rifugio delle popolazioni nuragiche che in una delle cavità di questi monti, nei pressi della Curtigia di Tiscali, avevano costruito un villaggio celato agli sguardi indiscreti degli invasori. In tempi più recenti costituiva l'approdo estivo dei pastori che, fino a poco tempo fa, raggiungevano l'altopiano durante i mesi estivi alla ricerca degli ultimi pascoli verdi. I resti di numerose pinnete, le caratteristiche costruzioni coniche in blocchi calcarei e rami di ginepro dei pastori, sono una testimonianza di questa presenza. E percò con un pizzico di imbarazzo che riveliamo le possobilità di accesso in mtb a questo luogo appartato alla quale forse si addicono maggiormente la solitudine ed il silenzio piuttosto che lo stridore dei freni e lo sfavillare delle colorate tenute dei bikers. Non è superfluo raccomandare ancora il massimo rispetto per questo lembo di terra miracolosamente arrivato a noi da un tempo antico. Per l'escursionista in mtb l'intinerario rappresenta la prova più complessa proposta in questa guida. Gli sconnessi sentieri cosparsi di ciotoli calcarei, il dislivello complessivo, la lunghezza della prova e i problemi di orientamento ne fatto, unitamente allo straordinario interesse paesaggistico, un felice anche se impegnativo compendio delle caratteristiche della bici fuoristrada in ambiente mediterraneo. Consigliamo di affrontare l'escursione durante la primavera, quando le giornate sono ormai lunghe, ma la temperatura è ancora mite. Sono pochissime le sorgenti in Supramonte e la scorta d'acqua dovrà essere sufficiente per molte ore. Se siete alle prime esperienze del Supramonte è opportuno contattare una guida del posto e spezzare l'itinerario in due giornate per dedicarsi, magari, a qualcuna delle tante escursioni a piedi accessibili da Campu Donanigoro.

Base di partenza. La base di partenza è situata ad Orgosolo in corrispondenza dell'imbocco della strada per Oliena. Giunti ad Orgosolo, evitare di seguire i cartelli per Oliena che portano all'imbocco della SP Nuoro-Oliena; chiedere invece indicazioni per la strada sterrata per Oliena. Il primo tratto è asfalto, ma dopo I km la strada diventa bianca. La sterrata Orgosolo-Oliena è ben evidente sulla cartina 1: 200000 del TCI. Orgosolo dista 20 km da Nuoro, 125 km da Olbia e 200 km da Cagliari.

LAGO ALTO FLUMENDOS

Dislivello:803 m. Quota massima: 1158 m. Difficoltà: media. Ciclabilità: 96%. Tempo: 4.0 h, Lunghezza: 33 km. Itinerario di eccezionale interesse.

Percorso di particolare durezza consigliabile soltanto a ciclisti preparati ed esperti. Attenzione a non perdersi. Indispensabili carte IGM e bussola. Carte: IGM 218 I NE Lago Alto Flumendosa. Non poteva mancare in una guida alla mtb in Sardegna un itinerario che lambisse le cime più alte dell'Isola. Il versante SE del Gennargentu si presenta particolarmente interessante per la presenza di numerosi corsi d'acqua che si gettano poi nel bacino idrografico del Flumendosa, il fiume più grande dell'isola per portata d'acqua. Tutta la zona possiede le caratteristiche del paesaggio montano d'altitudine del Gennargentu, con la presenza di vasti pascoli rocciosi, inframezzati da splendidi boschi e da immensi valloni che terminano sotto le cime della Punta Lamarmora.
Il paesaggio si presenta più ridente (rispetto agli orizzonti aspri e selvaggi del Supramonte. Solcato com'è da ruscelli attorniati da placidi ontani, privo della durezza delle gole contorte e delle verticali pareti ma rigenerante nella freschezza delle sue sorgenti e nelle cime arrotondate delle sue montagne. Per la mtb si presenta come uno scenario ideale, per la possibilità di misurarsi con ogni tipo di terreno e di ostacolo: dal sentiero, al guado, alla discesa tra graffianti cespugli, alle salite impegnative ma pedalabili. In un tratto di collegamento tra due sterrate, in prossimità del valico di Genna Tedderieddu, si dovrà procedere bici in spalla ed essere in grado di "navigare" a vista nella direzione giusta (Sud), con un occhio alla bussola e alle carte. Ma anche questo contribuisce ad arricchire del 'sale" di un pizzico di avventura, questo percorso che consigliamo, comunque, solamente ai più esperti.

Base di partenza. Giunti all'abitato di Villanova Strisaili attraversare il paese in direzione Nuoro e subito all'uscita, deviare a sinistra seguendo l'indicazione per la caserma dei carabinieri. Percorrere la strada asfaltata lasciando sulla sinistra la zona di Preda Marruscu e la caserma dei carabinieri. Giunti al ponte Bau 'e Silixe. con, sulla sinistra, il grosso invaso artificiale del Flumendosa, lasciare le auto. La base di partenza. dista km 71 da Nuoro e km 153 da Cagliari.

CALA DI LUNA

Dislivello: 705 m Quota massima: 471 m. Difficoltà: difficile. Ciclabilità 85% Tempo: 4.0 h. Lunghezza: 24 km. Percorso di particolare durezza consigliabile soltanto a ciclisti preparati ed esperti. Carte: 1CM 208 IV Dorgali; SO M. Oddeu; SE Grotta del Bue Marino.

La zona di Cala Gonone è particolarmente ricca di possibilità per gli amanti della vacanza "mare, sole ed avventura"; punto di accesso più facile ad un territorio delimitato a N da Cala Gonone,  S dal Capo Monte Santu e a O dalla SS 125 Orientale Sarda, è rimasta ancora fortunosamente salva dall'urbanizzazione selvaggia e dallo sfruttamento indiscriminato del patrimonio ambientale che ha  caratterizzato lo sviluppo in altre zone dell'isola. L'itinerario percorre, nell'andata verso la Codula di Luna,  le comode sterrate dell'entroterra e al rientro un sentiero lungo costa, tradizionalmente riservato all'escursionismo a piedi, che può risultare assai impegnativo in mtb. Il fondo sconnesso e alcuni ripidi saliscendi in corrispondenza dell'attraversamento di alcune codule secondarie, rendono in alcuni casi necessario caricarsi la bici in spalla per proseguire. Ma per chi vorrà sobbarcarsi una piccosa dose supplementare di fatica, il percorso non mancherà di rivelare il suo fascino edinteresse anche per l'escursionista in mtb.
Base di partenza. La base di partenza dell'escursione è Cala Gonone situata al centro del  Golfo di Orosei, dista 9.3 km da Dorgali, km 41.3 da Nuoro, km 123.3 da Olbia.

PUNTA SU NURAGHE

Dislivello: 670 m. Quota massima: 820 m. Difficoltà: media. Ciclabilità: 99%. Tempo: 2.5 h. Lunghezza: 25 km. Carte: 1CM 208 IV NE Dorgali; SO M. Oddeu; SE Grotta del Bue Marino.

Le misteriose rovine di un antico nuraghe, situato su uno sperone roccioso che domina le vallate  circostanti, costituiscono uno dei principali richiami di questo itinerario. Il nuraghe è raggiungibile tramite un'antica mulattiera che ad O offre scorci indimenticabili sulla fertile vallate dell'Oddoene. L'avvicinamento finale al nuraghe, tramite un ripido sentiero da percorrere a piedi, consente un contatto con incredibili sculture calcarei scolpite nei millenni dall'impeto degli agenti atmosferici. Nel tratto terminale il sentiero passa attraverso un arco di pietra di grande suggestione. Ma l'escursione non si caratterizza soltanto per gli spunti naturalistici ed archeologici: la spericolata discesa su ciottoli e massi calcarei che riporta a Cala Gonone offrirà brividi ed emozioni anche dal punto di vista della mtb.

Base di partenza. La base di partenza dell'escursione è Cala Gonone, situata al centro del Golfo di  Orosei. Dista km 9.3 da Dorgali, km 41.3 da Nuoro e km 123.3 da Olbia. Il punto di partenza e di arrivo dell'itinerario proposto è al km 4 della SP  che collega Cala Gonone con Dorgali. Lasciare la macchina in corrispondenza dell'incrocio con una evidente sterrata posta sulla destra per chi viene da Dorgali.

MONTE CORRASI

Dislivello:918 m. Quota massima: 1025 m. Difficoltà: media. Ciclabilità: 99%. Tempo: 4.0 h. Lunghezza: 41 km. Carte: IGM207 I SE Orgosolo: 207 I NE Nuoro.

L'itinerario si sviluppa a ridosso del notevole massiccio calcareo del Monte Corrasi attraversando i territori di Oliena ed Orgosolo. Siamo nel cuore della Barbagia, la regione che meno di ogni altra in Sardegna ha subito l'influenza delle dominazioni provenienti da altre sponde del Mediterraneo. In questa terra sospesa tra passato e presente, le usanze, le consuetudini e la prevalenza della tradizione orale rispetto a quella scritta, rappresentano ancora il fulcro di una filosofia di vita, incarnata dal pastore, in cui il rifiuto del compromesso ed un giustificato senso di fierezza ed orgoglio, riflettono, in modo speculare, le caratteristiche del paesaggio in cui affonda le radici: un paesaggio di aspra, intatta e incomparabile bellezza. Nella prima parte dell'escursione, si pedala sotto un'immensa foresta di lecci secolari, mai ferita dalla scure o dal fuoco. A tratti i grossi tronchi colonnari ed il fitto fogliame non lasciano passare che qualche esile raggio di sole. Il fondo del percorso si presenta per lunghi tratti accidentato costringendo il biker ad abili slalom tra le affioranti rocce calcaree.

Base di partenza. La base di partenza dell'itinerario è a Oliena nei pressi della cantina sociale situata all'ingresso del paese proveniendo da Nuoro. La base di partenza dista km 12 da Nuoro, km 130 da Sassari, km 120 da Olbia e km 201 da Cagliari.

ODDOENE

Dislivello: 600 m. Quota massima: 725 m. Difficoltà: facile. Ciclabilità: 100% Tempo: 2.5 h. Lunghezza: 28 km. Carte: IGM 208 IV NO Cantoniera Manasuddas; 208 IV NE Dorgali; 208 IV SO M. Oddeu.

L'Oddoene è un'ampia vallata che si chiude a S in corrispondenza dei rilievi di Costa Silana; è delimitata a O dalla cresta del Monte Oddeu e del Monte Gutturgios ed a E dalla catena spartiacque che ha nella Punta Scala Manna, Fruncu Mannu e Monte Tului i suoi rilievi maggiori. La parte meridionale della vallata è caratterizzata dalla presenza del profondo intaglio della gola di Gorroppu, il canyon che solcati gli altopiani di Orgosolo e Urzulei, consente al Rio Flumineddu d'immettersi nel lago artificiale del Fiume Cedrino in territorio di Dorgali. Il percorso è caratterizzato da piacevoli ondulazioni e nella sua parte terminale corre tra le intense coltivazioni dell'agro dorgalese dalle cui vigne si ottiene il rinomato Cannonau di Dorgali. L'escursione in mtb non presenta particolari difficoltà anche perché l'impegnativa risalita terininale viene superata sul comodo asfalto della SS 125 Orientale Sarda.

Base di partenza. Dall'abitato di Dorgali seguire le indicazioni per Baunei/Cagliari e proseguire fino al km 192.6.  Imboccare la sterrata che sulla destra scende a fondovalle e parcheggiare, subito dopo, le auto. La base di partenza dista km lO da Dorgali, km 43 da Nuoro, km 125 da Olbia e km 192.6 da Cagliari.

Fonte: ESIT Sardegna]

 

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